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FUTURE SHOCK
La Fantascienza come ponte tra le due culture *********************************************
Prestigioso riconoscimento alla fantascienza di "Future Shock"
Sempre più spesso, in questi ultimi anni, la stampa nazionale offre spazio alla fantascienza. La rivista "Letture" ha pubblicato, sul n.566 del 2000, un dossier "fantascienza" dal titolo Viaggiare nello spazio tra passato e futuro; nel luglio del 2005, il settimanale "Il Domenicale" ne pubblicava un altro dal titolo Fanta-scienza; finalmente, è toccato a noi di "Future Shock" essere gentilmente ospitati, con uno Speciale fantascienza, sulle pagine di una prestigiosa rivista, "Pagine Giovani" (n.128, anno XXX, aprile-giugno 2006), l'organo ufficiale del Gruppo di Servizio per la Letteratura giovanile, fondato dallo scrittore e saggista Domenico Volpi. Ecco una sintesi degli interventi, i cui autori sono tutti collaboratori di "Future Shock", ad eccezione della scrittrice Clara Rubbi, appartenente al Gruppo di Servizio LG. Ilaria Biondi, in un racconto di Ray Bradbury, mette in rilievo la capacità della science fiction di armonizzare la tradizione con il progresso, le esigenze sociali e familiari con l'intelligenza artificiale, l'elemento fiabesco con la realtà tecnologica. Enrico Leonardi enuclea, nel suo saggio, gli strumenti didattico-educativi che la fantascienza può offrire al preadolescente e all'adolescente per una conoscenza di sé e dell'universo e per un approccio creativo al linguaggio della scienza. Luigi Picchi, esaminando i rapporti tra la letteratura principale o mainstream e la fantascienza, afferma che quest'ultima ha una sua intrinseca dignità e tutte le carte in regola per aspirare ad essere "l'epica giusta per la nostra epoca". Riccardo Rosati, affrontando il tema del periodo d'oro del cinema di science fiction, mette in risalto la figura e l'opera del regista che ne fu il principale artefice, George Pal, per concludere sull'utilità ai fini didattici dei suoi film. Clara Rubbi considera il termine italiano "fantascienza" come una traduzione approssimativa del termine inglese "science fiction", quasi a voler sottolineare il predominio dell'elemento fantastico rispetto a quello scientifico. In realtà, la distinzione tra fantastico e fantascienza è netta: mentre nel primo caso l'autore può "immaginare qualsiasi evento impossibile", nel secondo caso deve ispirarsi a temi che hanno attinenza con la scienza (viaggi nel tempo, invasione degli alieni, universi paralleli, ecc.). Infine, nel saggio da noi composto, mettiamo in luce un aspetto spesso ignorato della science fiction: il suo contributo al rinnovamento umanistico. L'interpretazione corrente vede, infatti, in essa una letteratura di contestazione, di trasgressione, di dissacrazione e di nichilismo. Noi cerchiamo di ribaltare tale stereotipo e speriamo di esserci riusciti. Chi volesse una copia-omaggio del n.128 di "Pagine Giovani", può rivolgersi al sottoscritto. Ma, attenzione!, le copie disponibili sono appena 20 ed è bene affrettarsi.
Antonio Scacco
ADERISCI ALL'APPELLO CATTEDRE DI FANTASCIENZA http://www.mooncity.it
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